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Dintorni

Il Ponte Vittorio Emanuele II

Il ponte monumentale che collega il centro storico alla zona di San Pietro, decorato da grandi gruppi scultorei.

Storia A piedi lungo il fiume

È uno dei ponti che i nostri ospiti attraversano più spesso senza saperne il nome: collega il centro storico alla riva del Vaticano ed è il passaggio naturale per chi rientra a piedi verso Prati.

Il Tevere all'altezza di Ponte Vittorio Emanuele II, con la cupola di San Pietro sullo sfondo
Il Tevere all'altezza di Ponte Vittorio Emanuele II, con la cupola di San Pietro sullo sfondo.

Un ponte dell'Italia unita

Fu progettato e costruito tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, negli anni in cui Roma stava diventando capitale e il Tevere veniva chiuso fra i muraglioni per fermare le piene. Tre arcate in muratura, rivestimento in travertino e un impianto decorativo che dichiara apertamente le sue intenzioni celebrative.

Agli angoli stanno quattro grandi gruppi scultorei in pietra, e sui piloni corrono Vittorie alate in bronzo. Non è un ponte discreto: è un monumento che si attraversa.

Il punto migliore per la foto

Il motivo per cui vale la pena rallentare è la vista. Dal parapetto, guardando verso monte, il fiume si apre e in fondo compare la cupola di San Pietro. Al tramonto la luce arriva da dietro e disegna il profilo della cupola sull'acqua: è uno degli scorci più classici di Roma, e si ottiene senza fare code.

Da qui, in una passeggiata lungo il fiume, si raggiungono Castel Sant'Angelo e il suo ponte, oppure si scende verso i rioni del centro storico.

Consigli pratici

  • Il tramonto è il momento giusto: la cupola di San Pietro si staglia controluce.
  • Il ponte è trafficato: per fotografare usate i marciapiedi, non la carreggiata.
  • Da qui si prosegue a piedi verso Castel Sant'Angelo lungo il fiume.
  • Il rientro verso Prati è tutto in piano e si fa comodamente a piedi.