La facciata della Basilica di San Pietro sormontata dalla cupola di Michelangelo
La facciata della Basilica di San Pietro sormontata dalla cupola di Michelangelo — foto: Alvesgaspar · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dalla zona Prati la Basilica di San Pietro si raggiunge con una breve passeggiata, ed è forse il modo migliore per arrivarci: via della Conciliazione inquadra la cupola da lontano e l'effetto scenografico è esattamente quello che i suoi progettisti avevano in mente. La basilica è insieme il più grande edificio di culto della cristianità e un cantiere durato oltre un secolo, al quale hanno messo mano Bramante, Raffaello, Michelangelo, Maderno e Bernini.

La piazza e il colonnato del Bernini

Prima della basilica c'è la piazza, realizzata da Gian Lorenzo Bernini nella seconda metà del Seicento. Il doppio colonnato ellittico, con le sue centinaia di colonne sormontate dalle statue dei santi, è pensato come un abbraccio: due braccia che accolgono chi arriva. Al centro si trova l'obelisco vaticano, portato a Roma in età imperiale e spostato nella posizione attuale alla fine del Cinquecento con un'impresa ingegneristica rimasta celebre.

Sul selciato, ai lati dell'obelisco, due dischi di pietra segnano i fuochi dell'ellisse: chi vi si posiziona vede le quattro file di colonne allinearsi perfettamente, fino a sembrarne una sola. È un gioco ottico che vale la sosta di un minuto.

Controlli di sicurezza e codice di abbigliamento

L'accesso alla basilica è gratuito, ma passa da un controllo di sicurezza di tipo aeroportuale allestito sotto il colonnato: metal detector, borse ai raggi X, divieto di introdurre oggetti appuntiti e bagagli ingombranti. La fila che si vede dalla piazza, spesso lunghissima, è quasi sempre quella dei controlli e non quella di una biglietteria.

Il codice di abbigliamento viene verificato in questo punto ed è inderogabile: spalle coperte, niente pantaloni o gonne sopra il ginocchio, copricapo da togliere all'ingresso. In estate è la prima causa di visitatori respinti. Portare con sé una sciarpa leggera o una camicia da sovrapporre risolve il problema in pochi secondi.

Dentro la basilica: la Pietà, il baldacchino, la cattedra

Appena entrati, sulla destra, si trova la Pietà di Michelangelo, scolpita quando l'artista aveva poco più di vent'anni e unica sua opera firmata. È protetta da una lastra di vetro dopo il danneggiamento subito negli anni Settanta, quindi si osserva da una certa distanza: conviene mettersi frontalmente e non di lato.

Procedendo lungo la navata, le dimensioni diventano difficili da valutare a occhio: sul pavimento sono incise le lunghezze delle maggiori chiese del mondo, un confronto che serve proprio a rendere percepibile la scala dell'edificio. Sopra l'altare papale si alza il baldacchino in bronzo del Bernini, quasi trenta metri di colonne tortili; sul fondo dell'abside, la Cattedra di San Pietro, sempre del Bernini, con la finestra di alabastro della colomba.

Poco prima della crociera, la statua bronzea di San Pietro seduto ha il piede destro consumato da secoli di mani e di baci dei fedeli. Sotto il piano della basilica si aprono le Grotte Vaticane, con le tombe dei papi, accessibili con un percorso a senso unico.

La salita alla cupola: gradini, ascensore, intercapedine

La salita alla cupola è a pagamento e si acquista in loco, a un accesso posto sul lato destro del portico. Ci sono due opzioni: tutta a piedi, oppure con ascensore fino al livello della terrazza, da cui restano comunque oltre trecento gradini. Il totale a piedi supera i cinquecento.

La prima parte, nella galleria interna del tamburo, regala la veduta dall'alto sulla navata e sui mosaici della cupola visti da vicino. Poi il percorso entra nell'intercapedine tra la calotta interna e quella esterna: lo spazio si restringe, le pareti si inclinano seguendo la curvatura e nell'ultimo tratto ci si aiuta con una fune centrale. Non è adatto a chi soffre di claustrofobia o ha problemi di mobilità, e una volta iniziata la salita non si torna indietro.

In cima, la lanterna si affaccia sulla piazza, sui Giardini Vaticani e su tutta la città fino ai colli: è il punto panoramico più riconoscibile di Roma, e dalla zona Prati ci si arriva senza prendere un mezzo.

Quando andare

Il primo mattino resta la fascia migliore, sia per i controlli sia per la luce all'interno. Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma, in piazza si tiene l'udienza generale e l'accesso alla basilica è fortemente limitato per buona parte della mattinata; lo stesso vale per le celebrazioni solenni, che possono comportare chiusure straordinarie anche della cupola.

Prima di incamminarsi verso la basilica conviene controllare sui canali ufficiali se sono in programma udienze o celebrazioni: in quei casi la piazza viene allestita in anticipo e sia l'ingresso sia la salita alla cupola possono essere sospesi senza preavviso.

Una base a due passi dal Vaticano

85 metri quadri nella zona Prati, fino a 8 ospiti, a pochi minuti a piedi dai Musei Vaticani e dalla metro Cipro.